L’apnea e i record di Valentina

Il suo primo record risale a tre anni fa: ha nuotato per 111 metri con la monopinna nel lago di Anterselva, in Alto Adige. L’impresa è della diciottenne croata Valentina Cafolla, che ha così stabilito il nuovo record mondiale di immersione in apnea sotto il ghiaccio. Il primato era detenuto dalla turca Shaika Ercumen con 110 metri.

Valentina aveva annunciato di voler ritoccare il suo primato del 2016. Nel 2017, sempre nella magica cornice del lago ghiacciato di Anterselva, a 1642 metri di altitudine, non ha tradito le aspettative nonostante una “falsa partenza” che ha fatto temere per la riuscita del record.

I preparativi erano iniziati l’8 marzo dello stesso anno, quando lo staff dell’Xtreme Blue Team Asd e dello Sport Diver avevano iniziato a praticare gli 8 fori necessari, negli oltre 50 centimetri di ghiaccio che ricoprono la superficie del lago. Forse a causa di un po’ di emozione, la diciannovenne croata, ha sbagliato ad impostare un ritmo eccessivamente veloce e si è ritrovata a dover rinunciare dopo aver percorso “soli” 75 metri.

Valentina batte il suo stesso record

Una simile defaillance avrebbe mentalmente provato chiunque ma la Cafolla ha dimostrato un grande autocontrollo riuscendo a riguadagnare il nastro di partenza, a raccogliere la giusta concentrazione e a ripartire, questa volta senza intoppi, verso il nuovo record mondiale CMAS di apnea lineare sotto il ghiaccio con la monopinna. Ci sono voluti 1 minuto e 29 secondi per percorrere i 125 metri del nuovo primato, ben 14 in più della sua stessa prestazione mondiale dello scorso anno, tra l’altro percorsi impiegando 20 secondi in meno. 89 lunghissimi secondi al termine dei quali è esplosa l’incontenibile gioia di tutti i presenti e, in particolare, di papà Roberto che l’ha seguita e allenata per 4 lunghi mesi prima di questo nuovo traguardo iridato. L’omologazione è stata certificata, dopo regolare controllo antidoping, dal giudice internazionale CMAS Neven Lukas.